Di politica e pallone

Non sempre mi piace discutere di politica, mi sembrano tutte frasi già dette e di scadere sempre nei discorsi da bar. Però ci sono delle cose che mi frullano dentro da troppo tempo.

1) i politici e i partiti NON sono tutti uguali. Se uno pensa che tutti i politici siano esecrabili, padronissimo di farlo, possiamo parlarne e posso anche essere d’accordo. Ma deve fare lo sforzo di dire e di pensare perché ciascuno lo è. Anche se fanno tutti schifo, vale sempre comunque la pena distinguere chi fa più schifo, o anche solo perché ciascuno fa schifo. E’ spirito critico, non si può (non si deve) farne a meno.
“Sono tutti uguali” oppure “Sono tutti uguali tranne quello che voto io” non sono giudizi politici, sono frasi da bar. Quando lo sento, mi viene da rispondere “Si, però la juve ha rubato tutti gli scudetti” (non lo faccio perché sono juventino. La passione calcistica, a differenza di quella politica, non è negoziabile. Tranne che per EmilioFede).

2) Destra e Sinistra non sono uguali. A mio avviso, una parte è stata al governo per gli ultimi vent’anni con maggioranze solidissime e ci ha portati sull’orlo del baratro, l’altra ha governato per poco tempo, a volte con una maggioranza risicatissima. A volte ha fatto bene, a volte ha fatto male. A volte sembrava un governo di sinistra ma non lo era. Il secondo governo Prodi, ebbene si, è caduto a causa (nb, a causa e non per colpa) della magistratura, che ha indagato la moglie di uno degli improponibili partner a cui quel governo doveva appoggiarsi per avere la maggioranza. In quel governo, l’attuale leader del Pd faceva il ministro dello sviluppo economico e ha emanato (sempre secondo me) buone leggi. Ho apprezzato alcune scelte e ne ho criticate altre; personalmente, è stato l’unico momento degli ultimi vent’anni in cui ho sentito parlare di politica, di economia, e mi sono sentito “governato”, nel bene e nel male. Alcune di quelle leggi mi hanno consentito, per parlare di casa, di ristrutturare quella che ho comprato, e di dotarla di un impianto di riscaldamento efficiente. Ho risparmiato molti più soldi di quanti ne spenderò di ICI, IMU o qualunque cosa sia in moltissimi anni. A queste frasi, vorrei che uno mi rispondesse “No, la legge sul risparmio energetico era una cagata per questo e questo motivo.”, oppure “La legge XXX era migliore perché etc. etc.”. Invece “tanto quegli altri fanno anche peggio” è come dire “L’Inter ruba ma la juve ruba di più, etc. etc.”.

3) “Mandiamoli tutti a casa” è una frase che ho già sentito tanto tempo fa. La diceva un nano pelato, e i partiti si chiamavano DC, PCI, PSI, etc. Non sono esperto di storia, ma mi pare di ricordare che quasi un centinaio di anni ci fosse un altro, sempre basso e sempre pelato, che diceva le stesse frasi. In entrambi i casi, segue ventennio da dimenticare.
Non sto dicendo che Grillo sia uguale a quegli altri due: nano lo è, ma ha una rassicurante chioma di capelli. Voglio solo dire che, anche questo, non è un giudizio politico ma una chiacchiera da bar. Gli arbitri sono tutti disonesti e girano tutti con le Fiat che gli regala Agnelli, quindi la Juve etc etc.

4) Non capisco chi accusa Bersani di non essere carismatico e comunicativo, e poi si stupisce di chi vota Berlusconi. Se in un politico cerchi certe doti, non puoi stupirti che alla fine vinca chi quelle doti ce le ha. Chi lo ha votato, ha votato con il tuo stesso criterio.
Per me il carisma non è un pregio per un politico; serve a lui, non a me. Serve a vincere; ma vincere è un valore nel calcio, dove non c’è giusto e sbagliato, conta solo chi vince di più, e poi se ti tolgono gli scudetti puoi dire trentasulcampo. Non mi interessa che un politico vinca, mi interessa cosa fa dopo che ha vinto.
Il carisma non serve a fare buone leggi, ma è utilissimo per far sembrare buone quelle che non lo sono. Preferisco un politico trasparente ad uno carismatico.
Ancora peggio dire “non lo voto perchè non è un leader, non trascina le masse”. Vuol dire non lo voto perché gli altri non lo voteranno, il che significa che non mi interessa votare il politico migliore, ma votare quello che vincerà. Come giocare la schedina, non mi interessa qual è il risultato, ma solo di averlo indovinato.

5) Restituire l’IMU è una cagata pazzesca. Ammesso che lo stato abbia un po’ di soldi da restituire ai cittadini, di quei soldi a me verrebbero in tasca pochi spiccioli, a chi ha una decina di ville diverse migliaia di euro. Perché, ebbene si, l’IMU è una tassa che mi piace: chi ha poco paga poco, chi ha molto paga molto, chi la casa non ce l’ha non paga la tassa. Semplice. Patrimoniale. Vorrei abolire molte altre tasse, ma non questa. L’autovelox sotto casa mia fa la stessa multa alla mia Honda Jazz e al Mercedes. Secondo me è una tassa, perché non serve alla sicurezza sulle strade ma a raccogliere soldi dai cittadini. Quindi la considero una tassa. Non ho niente in contrario alle tasse, quindi nemmeno agli autovelox. Ma non è proporzionale al reddito, e quindi non mi piace.
Anche le tasse, come i partiti e i politici, e a differenza delle squadre di calcio, non sono tutte uguali.

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4 risposte a Di politica e pallone

  1. Max ha detto:

    Complimenti, non pensavo avessimo tutta questa affinità, politicamente parlando (calcisticamente parlando lo so da 40 anni). Io però a questo giro mi sono fatto ammaliare dal genovese che strilla ma soprattutto dalla gente che gli sta dietro, sono tutti bravi cristi come me e te. Stesse aspettative stessa necessità di un futuro un po’ meno grigio. Spero solo di non aver preso una cantonata pazzesca e che non ci vogliano 20 anni per capirlo.

    • Alessandro Pironi ha detto:

      Guarda, io ho qualche riserva nei confronti di Grillo, ma molte meno nei confronti del movimento, con cui condivido in piccola parte le idee politiche e in grossa parte l’idea di politica (se mi passi il gioco di parole).
      Ti dirò di più: in passato mi è capitato perfino (!) di apprezzare una persona che mi ha sostenuto con motivazioni perché aveva votato berlusconi. Secondo me erano motivazioni campate in aria, ma comunque c’era dietro un’idea e un criterio di scelta. Semplicemente, credeva a cose a cui io non credevo minimamente. Ma le convinzioni politiche sono come il calcio, la religione e la fede (e le palle): ognuno ha le sue. Basta che siano idee.

  2. Nicola ha detto:

    Caro Ale non ti sei svegliato per niente storto: belle parole, nulla da eccepire, potrei averle scritte io (soprattutto “la Juve ha rubato tutti gli scudetti”, eheheh). La penso praticamente come te punto per punto (a parte “l’Inter ruba” ri-eheheh…perdonami stemperavo un po’ senno sembro troppo serio) Bravo, mi fa piacere sapere che ci sono un po’ di persone che la pensano come me, perché ultimamente pare che se non hai un pensiero “urlante” sei un rincoglionito che non ha capito un cazzo, e sinceramente questo “estremismo” e snobismo mi sta infastidendo ogni giorno che passa….

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