Silenzio

Scrivo dal treno, Viareggio-Sarzana arrivo ore 21. I treni la domenica sera sono l’apoteosi della tristezza…
Sto rientrando dal weekend in Sardegna, a trovare Fede e la Fagiola che si fanno un po’ di vacanza, prima che la mamma rientri al lavoro dopo il periodo di maternità.
In questi giorni tempo schifoso, il mare l’abbiamo visto per caparbietà, per il resto centri commerciali e passeggiate in città… ma con Fede e Viola tutto è bellissimo, e tutto è sempre come nuovo.
Motorino + treno + treno + bus + aereo + macchina all’andata, totale quasi sette ore, stessa roba al contrario al ritorno, ma con le coincidenze più fortunate me la cavo con 5 ore.
Ma viaggiare mi piace, anche da solo. Computer, libro, giornale, la paura di volare, il tempo passa.
Però adesso ho un senso di vuoto nella pancia, arriverò a casa e la casa sarà vuota, entrerò in casa e non potrò urlare CIAO MELA come faccio sempre (ultimamente sottovoce per paura che la fagiola stia dormendo). Le chiavi appoggiate sulla mensola rimbombano, la nostra casa è in una zona silenziosa, ed è una bella cosa quando il silenzio lo riempiono le persone che ami. Ma se sei da solo il silenzio non è un granché, lo devi riempire con la televisione alta.
E sarò solo per tutta la prossima settimana, poi il prossimo weekend si riparte, questa volta in nave invece che in aereo.
Cercherò di riempire le serate, lunedi calcetto, giovedi cena con gli amici, ma ho paura che sarà un po’ lunga.
Proveremo a vederci e sentirci via webcam, con skype, sperando che la mia fagiola abbia voglia di chiacchierare e di riempire tutto il vuoto con il suo “TATATA”, la voce più melodiosa che abbia mai sentito.
Anche questo treno è silenzioso da fare schifo, quello dietro di me sfoglia il giornale, quello davanti russa, una banda di ragazzini idioti strilla dal finestrino qualche vagone più in là, amplificando il silenzio…
Vabbè, 20:48, “Siamo in arrivo a Massa Centro”, ormai sono arrivato. Che poi penso che Massa è dove è nata la fagiola, e mi scappa un sorriso.
Via, l’ultimo sforzo, ancora una fermata e dopo c’è Sarzana, di corsa al motorino, e poi a casa a riaccendere il PC, c’è la fagiola che mi aspetta, almeno spero.
PS: Ok, gli agglomerati di testosterone urlanti sono scesi a Massa, il mondo è ancora tutto al suo posto.
Notte.

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Una risposta a Silenzio

  1. Lelelandia ha detto:

    Quando la fagiola crescerà vedrai che un giorno di “riposo” lo apprezzarai. Sopratutto quando comincerà a camminare e afferrare tutto. Ciao fratè!! 😀

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